Qualche mese fa Paola e Francesca di Petite Cartoleria (Via Sile 20, Tombelle -Pd-) mi hanno proposto di tenere un laboratorio sul tema delle emozioni e dei colori, partendo dal libro “I colori delle emozioni” di Anna Llenas. Abbiamo proposto una serata per i genitori e una mattinata di laboratorio con i bambini. E’ stata una collaborazione davvero interessante e stimolante per me, perché credo fortemente nell’importanza di educare i bambini alle emozioni. E di prenderci del tempo, noi adulti per primi, per pensare alle nostre emozioni e a come le viviamo.
Fortunatamente negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso della competenza emotiva, cioè della capacità di riconoscere, dare un nome ed esprimere nel modo più adeguato le proprie emozioni, senza lasciarsi sopraffare da queste. Chi possiede questa competenza riesce a vivere in maniera più equilibrata, ad essere sicuro ed empatico. E l’empatia è qualcosa di molto importante, perché riuscire a mettersi nei panni dell’altro protegge dal mettere in atto alcuni comportamenti di prevaricazione verso gli altri, come ad esempio il bullismo: “se io riesco ad immaginare come mi sentirei io se fossi al tuo posto e mi succedesse quello che sto per fare a te, riesco a fermarmi”.
Questa competenza non è innata, ma ha bisogno di un allenamento e di noi adulti come “allenatori alle emozioni“. Per farlo abbiamo degli strumenti molto importanti che possono venire in nostro aiuto e che sono molto familiari ai bambini: la creatività e le narrazioni.
I libri per bambini che ci sono oggi sono davvero meravigliosi, spesso hanno colori e disegni delicati, che riescono a trasportarci nei loro mondi e a sentire da vicino quello che accade ai loro personaggi. Le storie e i racconti sono molto importanti perché permettono al bambino di identificarsi con il personaggio, di scoprire che non è l’unico a sentirsi in un certo modo, che anche altre persone hanno sperimentato i suoi stessi vissuti e che hanno trovato delle strategie per gestire e regolare le loro emozioni.
Alcuni suggerimenti per essere dei buoni allenatori emotivi per i bambini:
- Riconoscere che tutte le emozioni vanno vissute: non esistono emozioni buone (felicità, soddisfazione) e altre cattive (paura, rabbia, tristezza) da eliminare sul nascere. Non sono le emozioni ad essere cattive, ma il comportamento che spesso viene loro associato. Non è la rabbia ad essere sbagliata, è un’emozione molto importante che ci dice che sentiamo di aver subito un torto, un’ingiustizia e ci invita a fare qualcosa. Quello che è sbagliato è per esempio dare un calcio al compagno, distruggere degli oggetti per sfogarla. Ogni emozione ha il diritto ad essere provata e ogni emozione ha un significato e comunica qualcosa, è importante ascoltarla.
- Dare un nome all’emozione che il bambino prova. Il vocabolario di un bambino è molto meno fornito rispetto al nostro e spesso il piccolo si sente confuso di fronte ad un’emozione che non riesce a riconoscere. E’ importante quindi darle un nome, per permettere di imparare come comunicare come si sente in quel momento (ti vedo un po’ triste, forse perché il tuo amico è andato via? Mi sembra che tu sia proprio arrabbiato) o a posteriori (hai preso un bel voto oggi, come ti senti?);
- Parlare di noi e delle nostre emozioni. Molto spesso tendiamo a nascondere le nostre emozioni ai bambini, soprattutto quelle negative pensando di proteggerli. I bambini però riescono a capire molto bene come ci sentiamo e negare di essere tristi o arrabbiati non lo aiuta, anzi, gli fa credere di non essere stato capace di riconoscere la nostra emozione e quindi di non saper leggere come si sentono le altre persone. A volte si può anche sentire il responsabile di quell’emozione e credere di aver sbagliato qualcosa. Spiegargli invece che ha visto giusto, che siamo tristi o arrabbiati o delusi, dando delle motivazioni adeguate all’età del bambino, ma reali, gli faranno capire che aveva capito bene e lo porteranno ad attivare dei comportamenti per aiutarci, come abbracciarci, darci un bacio. In questo modo lo aiuteremo a capire che si possono vivere emozioni diverse, che si possono affrontare, a volte cerando il conforto degli altri, a volte volendo stare un po’ da soli, ma che le emozioni non vanno soffocate:
- Non dare delle soluzioni o dei giudizi, ma ascoltare;
- Usare degli stimoli per parlare di emozioni. Più che di tante parole, i bambini hanno bisogno di creare, di ascoltare delle storie, di giocare con quello che hanno ascoltato. Qui sotto trovate una lista di libri che affrontano il tema delle emozioni suddivisi per età e per emozione.
Consigli di lettura sul tema delle emozioni:
Dai 3 ai 100 anni:
“I colori delle emozioni” – Anna Llenas
“Di che colore è un bacio?” – Rocio Bonilla
“Tutti i colori della vita” – Chiara Gamberale
“La grande fabbrica delle parole” – Agnès de Lestrade, Valeria Docampo
“Il buco” – Anna Llenas
“Le sei storie delle emozioni” – Sara Agostini
“Il grande libro di Mattia – le mie emozioni” – Liesbet Slegers (dai 2 anni)
“Le scatole di felicità” – Carl Norac , Claude K. Dubois.
“Chi vuole un abbraccio?” – Przemyslaw Wechterowicz e Emilia Dziubak
“Il punto” – Peter H. Reynolds
“Il filo emozionato. I libri con il filo” – Serena Viola
Rabbia:
“Che rabbia!” – Mireille d’Allancé
“Un cucciolo nero di nome furia” – Sangeeta Bhadra e Marion Arbona
“Ippopotamo, che rabbia!” – Maria Loretta Giraldo, Nicoletta Bertelle
“Urlo di mamma” – Jutta Bauer (quando la rabbia è dei genitori)
Tristezza:
“Lacrime che volano via” – Sabine de Greef
“Un mare di tristezza” – Anna Iudica, Chiara Vignocchi e Silvia Borando
Paura:
“Una fifa Blu” – Sara Agostini
“Io non ho paura” – Dan Crsip e Lee Wildish
“Le paure di gatto Filo” – Rocio Martinez
Dai 6 anni:
“Emozionario. Dimmi cosa senti” – Cristina Nunez Pereira
“Emozioni in fiaba. Aiutare i bambini ad accogliere e gestire la propria sfera emotiva” – Veronica Arlati
“Le mie emozioni. I quaderni Filliozat” – Isabelle Filliozat, Virginie Limousin, Eric Veillé (WORKBOOK)
“Il libro delle emozioni” – di Amanda McCardie, S. Rubbino
“Le 7 paure di Ciripò. Il gatto fifone-coraggioso che aiuta i bambini con le favole” -Giuliana Franchini, Giuseppe Maiolo
“Che paura! Guida per fabbricare coraggio e affrontare ogni mostro” – Barbara Frandino, L. Zappulla
“Il ponte dei bambini” – di Max Bolliger, Stepán Zavrel
“Una bambina coraggiosa” – Maurizio A. Quarello,Alfredo Stoppa
“Anna è furiosa” – Christine Nöstlinger
“l mio cuore è un purè di fragole” – Alberto Pellai
Per i ragazzi:
“Bianca come il latte, rossa come il sangue” – Alessandro D’Avenia
“Io non ho paura” – Niccolò Ammanniti
“Il piccolo principe” – Antoine Saint-Exupéry
“Jack Frusciante è uscito dal gruppo” – Enrico Brizzi
“Ci sono bambini a zig zag” – David Grossman
“Wonder” – R. J. Palacio
Per i genitori:
“Intelligenza emotiva per un figlio. Una guida per i genitori” – John Gottman
“Intelligenza emotiva. Che cos’è e come può renderci felici” – Daniel Goleman
“Le paure segrete dei bambini. Come capire e aiutare i bambini ansiosi e agitati” -Lawrence J. Cohen
“L’educazione emotiva. Come educare al meglio i nostri bambini grazie alle neuroscienze” – Alberto Pellai
Film:
“Inside out” – Disney Pixar (2015)
“Coco” – Disney Pixar (2017)
“Up” – Disney Pixar (2009)
“Oceania” – Disney Pixar (2016)
“Alla ricerca di Nemo” – Disney Pixar (2003)
“Wonder” – 01 Distribution (2017)
Dott.ssa Eleonora Benetazzo – Psicologa Psicoterapeuta